Alunni del "Carrara" sul Monte Forato: quando ad insegnare è la fatica

 

Una visita di istruzione decisamente alternativa, quella affrontata dalla 3AB del “Carrara”. Il 25 Maggio scorso, grazie all’iniziativa dei docenti Valeria Pavia e Giuseppe Iandolo, la classe ha, infatti, avuto l’opportunità di vivere una sana esperienza di trekking su una delle alture più accattivanti delle Alpi Apuane Meridionali: il Monte Forato, noto per il suggestivo arco naturale che unisce le due vette che lo caratterizzano. Gli alunni e i loro insegnanti, partiti alle 8.00 dall’Istituto, si sono diretti con un pulmino a Fornovolasco per proseguire, insieme a due volontari del CAI, lungo la strada che conduce alla Grotta del Vento e, di seguito, al ponte che attraversa il torrente Turrite di Gallicano. Qui giunti, hanno imboccato il sentiero n°6 e, fra ripide salite e qualche tratto pianeggiante, guadagnato, dopo due ore e mezza di cammino e un dislivello di circa 700 metri, la vetta. Durante il tragitto, gli alunni hanno appreso l’uso della bussola, monitorato l’altitudine mediante un altimetro e tracciato il percorso con GPS. Una veloce colazione al sacco, e poi il ritorno, meno faticoso, ma più complesso per l’attenzione che la discesa richiede. Nonostante il rammarico per il tempo “divoratore” che ha impedito la visita ai resti della Linea Gotica, il bilancio dell’escursione si è rivelato decisamente positivo, mentre gli obiettivi formativi e didattici risultano pienamente raggiunti. Ma la storia non è finita: gli studenti dovranno preparare un “diario di bordo” da consegnare per la valutazione alla loro docente di Scienze motorie. 

Marina Giannarini

 

 

 

 

 

Pubblicata il 04 giugno 2018

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