La Prefettura di Lucca celebra il Giorno del Ricordo all'IIS "Carrara-Nottolini-Busdraghi"

Nella sala della biblioteca del “Carrara”, allestita per le grandi occasioni, il 9 Febbraio erano in molti a rappresentare le istituzioni locali: il prefetto Maria Laura Simonetti, alla quale si deve la volontà di celebrare, quest’anno, il Giorno del Ricordo nell’Istituto di Istruzione Superiore “Carrara-Nottolini-Busdraghi”, l’assessore del Comune di Lucca Ilaria Vietina, il vice presidente della Provincia Maurizio Verona, l’arcivescovo di Lucca Benvenuto Castellani, il procuratore della Repubblica Pietro Suchan, il questore Vito Montaruli, il comandante provinciale dei Carabinieri Giuseppe Arcidiacono, della Guardia di Finanza Massimo Mazzone e dei Vigili del Fuoco Geremia Coppola.

In platea anche le senatrici Stefania Giannini e Manuela Granaiola, alcuni Sindaci della provincia, altri vertici territoriali delle Forze dell’Ordine, il dirigente scolastico Cesare Lazzari e tutti gli studenti delle classi quinte.

Insieme, hanno ascoltato con attenzione e partecipazione emotiva la testimonianza di Sergio Maraschin, membro dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, e la ricostruzione storica del prof. Stefano Bucciarelli, presidente dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea, i quali, con approcci e ruoli comunicativi diversi, ma egualmente esaustivi ed efficaci, hanno evocato la tragedia vissuta dagli Italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, costretti dalle vicende belliche alla morte nelle foibe o alla condizione di esuli.

Alla riuscita dell’iniziativa e all’evocazione dei tragici avvenimenti hanno altresì contribuito alcuni studenti del “Carrara”, nell’ordine Nicola Barsanti (classe 5ª AA), che ha suonato al pianoforte l’Inno nazionale, Eva Spadoni (classe 2ª A) che, accompagnandosi con la tastiera ha cantato “Stelutis Alpinis”, di Francesco de Gregori, e “1947”, di Sergio Endrigo, Elena Barghini (classe 4ª RA), Davide Viani (classe 4ª RA), Giulia Rossi (classe 5ª AA), Michael Colucci (classe 4ª AB) e Raffaella Lorello (classe 5ª AB) che, rispettivamente, hanno letto “Salvo per miracolo”, testimonianza di Graziano Udovisi, brani tratti da “La malga di Sir”, di Carlo Sgorlon, “Una lettera al direttore del ‘Mattino del popolo’”, di Pier Paolo Pasolini, “La foiba grande”, di Carlo Sgorlon e, dal “Cantico Istriano”, “Esuli”, di Lina Galli.

Le riflessioni conclusive sono state affidate ai rappresentanti di Istituto Elena Di Nardo e Nicola Lena che, oltre a ringraziare le autorità, i docenti e i propri compagni per il loro contributo, hanno messo in luce il valore dell’iniziativa istituzionale, cui si deve, a pochi giorni dalla rievocazione della Shoah, l’occasione offerta a tutti di meditare su altri dolorosi eventi ai quali, seppure in un contesto storico diverso e per concause diverse, il pregiudizio, l’odio e la vendetta, nati come sempre dall’incapacità di comunicare, comprendere e condividere, hanno dato vita.

Marina Giannarini

 

 

 

 

 


Pubblicata il 11 marzo 2018

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