I.I.S. CARRARA • NOTTOLINI • BUSDRAGHI
Lucca
Orti "scolastici": perchè?

Centomila orti in ToscanaCentomila orti in Toscana” è un progetto lanciato nel 2016 dalla regione Toscana per diffondere la cultura degli orti urbani, quali aree di aggregazione, di scambio sociale ed intergenerazionale, di crescita personale e culturale e di didattica ambientale.

Il progetto si propone di realizzare nei comuni toscani una rete di orti urbani, community garden, orti sociali ed orti scolastici affidati ad associazioni del luogo, in cui giovani e meno giovani possano dedicarsi alla coltivazione di ortaggi e di fiori, condividendo con gli altri “ortisti” le proprie conoscenze e le proprie esperienze, magari recuperando in questo modo anche aree verdi altrimenti abbandonate o degradate.

Nell’ambito del progetto, il comune di Lucca, uno dei 6 soggetti capofila dell'iniziativa, ha firmato una convenzione con il nostro Istituto per realizzare una serie di orti scolastici in 15 scuole del territorio comunale: tre scuole dell'infanzia, nove scuole Primarie e tre scuole Secondarie di I grado.

Perché è importante realizzare un orto a scuola?

Perché secondo Pia Pera (Pera P., Orti di Pace, EMI, 2010) un orto risponde ad un bisogno sempre più urgente dell'uomo del nostro tempo, quello di  potersi riconnettere al mondo della natura, la quale, opportunamente addomesticata, fornisce il nutrimento sia al corpo che alla mente.

L’orto scolastico è infatti un vero e proprio laboratorio a cielo aperto con le sue piante, animali, fiori; è uno spazio in cui i bambini possono lavorare il terreno, seminare, innaffiare, curare la crescita e lo sviluppo di ortaggi e di fiori, raccogliere i frutti. Ma l’orto scolastico è anche il luogo della meraviglia e dello stupore: una realtà sempre nuova da esplorare, uno scrigno in cui curiosare, uno spazio in cui giocare con i compagni.

L’orto permette di educare all’osservazione e alla conoscenza della natura, al gusto del lavoro manuale, all’attesa dei tempi e dei prodotti; consente anche di riappropriarsi dei ritmi della natura: i cicli delle piante, il fluire delle stagioni. E' il luogo in cui si può sperimentare il senso della cura e del rispetto per tutte le forme di vita.

Bambini nell'ortoOrto come luogo in cui apprendere attraverso il fare ed educare non solo la mente, la dimensione intellettiva, ma anche il cuore, la dimensione affettiva.

L’orto di una scuola quindi non rappresenta il fine, ma il mezzo dell'azione educativa. Per questo la realizzazione degli spazi ad orto, in questo progetto, si lega strettamente ad una serie di attività formative rivolte ai docenti, allo scopo di promuovere e scoprire le attività didattiche e laboratoriali che potranno essere svolte in queste vere e proprie aule a cielo aperto.

Le fasi del progetto

In ogni scuola che ha aderito al progetto è stata avviata una fase preliminare volta ad individuare l’area da destinare ad orto didattico. Questa attività ha visto coinvolti in prima persona gli studenti delle ultime classi dell’Agrario con alcuni dei loro docenti, gli insegnati delle 15 scuole interessate al progetto e l'associazione Slow Food, che già da qualche anno ha avviato a livello nazionale il progetto degli “Orti in Condotta”.

Orti in condottaPer ogni scuola è stato preparato un piccolo progetto, in cui è stata individuata l’area più idonea ad ospitare l’orto. Quando non esistevano le condizioni per realizzare un orto direttamente a terra, è stata prevista la possibilità di utilizzare cassoni rialzati riempiti con terriccio.

Parallelamente è iniziata l’attività di formazione rivolta agli insegnanti referenti ad opera di esperti di Slow Food.

Il progetto prevede il coinvolgimento degli alunni delle terze e delle quinte classi dell’Agrario nell’ambito dell’Alternanza Scuola-Lavoro, i quali cureranno, in un primo momento, la realizzazione degli orti, per poi aiutere gli insegnanti e gli alunni delle scuole coinvolte nelle attività di tipo laboratoriale.

Si prevede di realizzare alla fine del primo anno (indicativamente alla fine di aprile) un evento di verifica/valutazione delle attività svolte nel primo anno di progetto.

 

Il progetto degli orti scolastici è sostenuto da una rete di soggetti che coinvolge 15 scuole del comune di Lucca (3 scuole dell'infanzia, 9 scuole Primarie e 3 scuole Secondarie di I grado), il Comune di Lucca “U.O. 4.4. Servizi scolastici”, la Condotta Slow Food Compitese ed Orti lucchesi, l'Istituto Tecnologico ad indirizzo Agraria Agroalimentare e Agroindustria di Mutigliano (LU).

Per approfondire:

Progetto della regione Toscana: “Centomila orti in Toscana”

Sito dedicato agli orti scolastici del comune di Lucca

L’esperienza di “Orto in Condotta”  in altri comuni

Il progetto nazionale di “Orto in Condotta” di Slow Food

Progetto “10.000 orti in Africa”

Il sito "Orti di Pace"

 



Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.